COORDINAMENTO TECNICO

26 LUGLIO 2016 – Ostello di Magliano Sabina

Il Coordinamento tecnico composto dal Dott. Filabozzi ed alcuni professionisti prosegue l’attività di analisi per redazione del dossier tecnico attraverso la creazione di una mappa base da utilizzare nel laboratorio sull’acqua previsto per il 4 agosto al quale prenderanno parte figure tecniche specializzate nella qualità dell’acqua e nel rischio idrogeologico.

19 LUGLIO 2016 – Ostello di Magliano Sabina

Il Coordinamento tecnico composto dal Dott. Filabozzi ed alcuni professionisti prosegue l’attività di analisi per redazione del dossier tecnico.

9 GIUGNO 2016 – Comune di Magliano Sabina

Il Coordinamento tecnico composto dal Dott. Filabozzi, i rappresentanti delle associazioni, i coordinatori dei tavoli tecnici ed alcuni professionisti inizia ad impostare l’attività di analisi che sarà composta da una fase partecipativa attraverso laboratori e passeggiate progettanti e una fase di redazione del dossier tecnico.

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cos’è accaduto fino ad adesso?

CONTRATTO DI FIUME DELLA MEDIA VALLE DEL TEVERE-FARFA

Riassumendo:

22 ottobre 2014

Adesione al Comitato Promotore e al Manifesto d’Intenti del Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere da Orte alla Riserva Tevere Farfa da parte dei Comuni di: Orte, Gallese, Civita Castellana, Torrita Tiberina, Otricoli, Magliano Sabina, Collevecchio, Stimigliano, Forano, Poggio Mirteto, Montopoli di Sabina.

Novembre – maggio 2015

Incontri promossi dal Circolo Legambiente bassa sabina delle associazioni per avviare un tavolo di lavoro sul Contratto di Fiume e costituzione del Coordinamento delle Associazioni. Partecipanti: Legambiente bassa sabina, Comitato Civico Poggio Mirteto Scalo, UISP Sherwood, Campo Base Alfa, Arpa, ISPRA, Università La Sapienza, privati cittadini.

23 maggio 2015

Incontro pubblico organizzato del Coordinamento delle Associazioni del Contratto di Fiume presso la Riserva Naturale Tevere-Farfa con l’intenzione di riportare il processo del Contratto di Fiume, come sua natura, alla partecipazione dal basso.

3 giugno 2015

Prima assemblea plenaria partecipativa del Contratto di Fiume organizzata dal Comitato Promotore presso l’Ostello ex convento S. Maria delle Grazie a Magliano Sabina. A seguito della quale è stato redatto un report.

1 luglio 2015

Riunione della Cabina di Regia del Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere-Farfa indetta dal Comitato Promotore. Presenti: Comune di Magliano Sabina, Poggio Mirteto, Montopoli di Sabina, Riserva Naturale Tevere Farfa, Arpa Lazio. Ratifica dell’adesione al Manifesto d’Intenti e al Comitato promotore della Riserva Regionale Naturale Tevere-Farfa, dell’Arpa Lazio e del Comune di Nazzano.

15-16 ottobre 2015

Partecipazione del Comitato Promotore al X Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume a Milano.

Ottobre-dicembre 2015

Incontri del tavolo di lavoro sul Contratto di Fiume promossi dal Coordinamento delle Associazioni.

  • 20 ottobre 2015 (Legambiente bassa sabina, ARPA, UISP Sherwood, Comitato civico poggio mirteto scalo, Campo Base Alfa, Università La Sapienza, privati cittadini)

  • 17 novembre 2015 (Legambiente bassa sabina, UISP Sherwood, Comitato civico poggio mirteto scalo, Rietica, Sabina Rurale, No discarica fonte nocera, Elp, Capo Base Alfa, privati cittadini)

5 dicembre 2015

Incontro pubblico promosso dal Comitato Promotore del Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere-Farfa presso la Sala di Poggio Mirteto. Presentazione delle richieste di adesione al Manifesto d’Intenti delle associazionida parte del Coordinamento delle Associazioni. (ASD POLISPORTIVA UISP VALLE DEL TEVERE, ASS. CULTURALE SOCIETA’ DELLA MEMORIA, ASS. SABINA RURALE, ASD POLISPORTIVA UISP SHERWOOD, TEVERE FARFA MOUNTAINBIKE ACTIVITIES EMOTION BIKE, COOPERATIVA ELP, AGIA LAZIO, CAMPO BASE ALFA ASD, ASS. CULTURALE VERSO LIBERO, COMITATO CIVICO POGGIO SCALO, COMITATO NO DISCARICA FONTE NOCERA, RIETICA ASSOCIAZIONE PROMOZIONE SOCIALE, CIRCOLO LEGAMBIENTE BASSA SABINA). Richieste del Coordinamento delle Associazioni: trasparenza del processo, inclusione del fiume Farfa, rappresentanti associazioni all’interno della Cabina di Regia

gennaio 2016

Riunione della Cabina di Regia. Temi discussi: richiesta di contributo economico da parte dei comuni e delle associazioni per finanziare lo studio di analisi e pianificazione del Contratto di Fiume affidato dall’Università di Roma La Sapienza.

6 febbraio 2016

Incontro del tavolo di lavoro sul Contratto di Fiume promosso dal Coordinamento delle Associazioni. Presenti: Legambiente bassa sabina, Sabina Arte, Cultura in Sabina, Slow Sabina, Campo Base Alfa, Comitato Poggio Mirteto Scalo, UISP Sherwood, Rietica, No discarica fonte nocera, Sabina Rurale, Agia Lazio, Agriturismo Le mole del Farfa. Problematiche emerse e temi discussi: mancanza di trasparenza nel processo, eventi della Cabina di Regia di gennaio riguardo la richiesta del Comitato Promotore di tassare i Comuni partecipanti e di un eventuale contributo economico anche delle associazioni, mancato feedback dopo la richiesta di adesione delle associazioni al Manifesto d’Intendi del 5 dicembre 2015, elezione dei rappresentanti del Coordinamento all’interno della Cabina di Regia: Sandro Mancini e Carolina Pozzi (Legambiente bassa sabina), Andrea Lucio Giulivi (Comitato Civico Poggi Mirteto Scalo), Marco Di Cataldo (Rietica).

15 aprile 2016

Incontro pubblico promosso dal Comitato Promotore presso la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa. Divisione dei partecipanti in quattro tavoli tematici per portare avanti la fase di diagnostica partecipativa. Gruppo 1: fruizione, sviluppo turistico lungo il fiume e navigabilità; Gruppo 2: ecosistema fluviale, monitoraggio e condivisione dati, uso e qualità delle acque, depurazione; Gruppo 3: sicurezza idraulica; Gruppo 4: pianificazione territoriale, uso del suolo, agricoltura. 

11 maggio 2016

Incontro del “comitato tecnico” (comune di Magliano, coordinatori dei tavoli tematici, rappresentanti delle associazioni) presso il comune di Magliano. Temi discussi: la razionalizzazione della comunicazione interna ed esterna del Contratto e delle sue articolazioni anche mediante l’apertura di pagine social ufficiali; l’organizzazione di “passeggiate progettanti” allo scopo di rendere tutti più consapevoli della situazione di partenza e delle sue criticità; l’organizzazione di eventi di comunicazione ed approfondimento dislocati sui vari nessi territoriali del Contratto per allargare la partecipazione al percorso; incontro con il coordinatore scientifico Arch. Massimo Bastiani; GAL e PSR.

31 maggio 2016

Incontro pubblico con il coordinatore scientifico Arch. Massimo Bastiani presso la Biblioteca Comunale di Monopoli di Sabina. Temi discussi: spiegazione della fase di diagnostica partecipativa per la realizzazione del quadro conoscitivo. Problematiche riscontrate: necessità di definire un “soggetto coordinatore” che promuova l’analisi delle percezioni della comunità locale attraverso passeggiate progettanti, realizzi laboratori per gli approfondimenti scientifici e che si occupi anche della sintesi delle due fasi; necessità di ampliare la partecipazione.

9 giugno 2016

Incontro del coordinamento tecnico.

3 luglio 2016

Passeggiata progettante in bicicletta sulle sponde del Tevere.

10 luglio 2016

Passeggiata progettante in canoa e battello sul Tevere.

19 luglio 2016

Incontro del coordinamento tecnico.

26 luglio 2016

Incontro del coordinamento tecnico.

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Intervista a Massimo Bastiani

APPROFONDIRE IL TEMA DEL CONTRATTO DI FIUME

INTERVISTA A MASSIMO BASTIANI – Coordinatore del Tavolo Nazionale A21 sui Contratti di Fiume. DAL BLOG ABITAREROMA.NET 9-novembre 2015

Come si struttura il progetto di un Contratto di Fiume?

Massimo Bastiani:
Nell’esperienza fino ad oggi sviluppata in Italia, un contratto di fiume vede nell’Assemblea di fiume il suo fulcro. L’Assemblea costituisce il luogo dove si prendono le decisioni, si tratta di un organismo di democrazia diretta e deliberativa, al quale possono aderire tutti i soggetti pubblici e privati che intendono impegnarsi direttamente nel miglioramento dei propri fiumi. All’Assemblea si affiancano la Cabina di Regia e la Segreteria Tecnico/Scientifica. La Cabina di Regia è l’organo esecutivo del contratto e solitamente è costituita dai soggetti pubblici rilevanti per l’attuazione delle misure che emergono dal percorso di contratto di fiume. Alla Cabina di Regia è inoltre delegato il compito non semplice, di integrare le strategie dei diversi enti che la compongono. Molto spesso questa assenza di Coordinamento porta ad una bassa efficienza della pubblica amministrazione, ad interventi che si sovrappongono ed uno sperpero di denaro. La Segreteria Tecnico/Scientifica è al servizio del processo e dei suoi organismi di gestione. La Segreteria ha il compito di contribuire alle analisi tecniche sul territorio a favorire una corretta informazione sulle problematiche e sugli strumenti d’intervento, a fornire soluzioni alternative ai problemi individuati. Molto importante è la gestione della partecipazione, che non può essere condotta attraverso incontri improvvisati ma deve avvalersi di competenze e professionalità esperte o specificatamente formate.”
“Innanzi tutto è bene precisare che i contratti di fiume (CdF) sono degli strumenti volontari, nel senso che le comunità locali scelgono volontariamente di utilizzarli.
Il presupposto delle volontarietà a primo approccio può sembrare una debolezza ma invece ne costituisce un punto di forza. Chi si è avvicinato al mondo del volontariato sa bene che questo tipo di attività presuppongono un impegno ed una consapevolezza maggiore rispetto a quelle che prevedono un obbligo.

La struttura di un processo di contratto di fiume è stata recentemente definita e codificata ai fini di una armonizzazione nazionale, come esito dell’esperienza fino ad oggi condotta dal Tavolo Nazionale assieme al Ministero dell’Ambiente ed ISPRA.
La prima fase del percorso di contratto prevede la diagnostica partecipativa e cioè la verifica delle problematiche sulle quali si vuole intervenire. Si tratta di una fase nella quale vanno analizzate le strategie dei soggetti le cui azioni (direttamente o indirettamente) possono incidere/incidono sul contesto fluviale (in termini prioritari di qualità delle acque, sicurezza idraulica, sistema naturale). La seconda fase riguarda la costruzione attraverso la partecipazione dello scenario strategico di quel contesto fluviale inteso come una evoluzione condivisa rispetto alle soluzioni che si intendono intraprendere nel medio lungo termine.
Infine il programma d’azione che rappresenta le azioni che concretamente il contratto di fiume realizzerà nei prossimi due, tre anni. Le azioni fino ad oggi realizzate dai CdF sono estremamente variegate e vanno dalla grande scala: recupero e bonifica di intere aree, rinaturalizzazione, interventi integrati, accordi di pianificazione per mantenere la permeabilità, ecc….; alla piccola scala manutenzione della rete microidraulica urbana, manutenzione aree rurali (agricoltori custodi del territorio)…ecc.
Le tre fasi sopra esposte costituiscono il contenuto del contratto, che deve prevedere al suo interno tempi, modi, risorse e responsabilità nella sua attuazione.
Questi sono i presupposti essenziali del modello italiano dei contratti di fiume, un modello che inizia a dare buoni frutti e ad essere apprezzato anche a livello internazionale, poiché è stato incluso nel Rapporto Mondiale sull’Acqua 2015 dell’UNESCO e ha dato vita al gruppo di azione europeo “Smart River Network che sotto l’egida della Commissione EU EIP Water e coordinato dal Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume.”

Come si costituisce e di quali competenze si avvale il team progettuale di un contratto di fiume?

M.B.: “Nell’esperienza fino ad oggi sviluppata in Italia, un contratto di fiume vede nell’Assemblea di fiume il suo fulcro. L’Assemblea costituisce il luogo dove si prendono le decisioni, si tratta di un organismo di democrazia diretta e deliberativa, al quale possono aderire tutti i soggetti pubblici e privati che intendono impegnarsi direttamente nel miglioramento dei propri fiumi. All’Assemblea si affiancano la Cabina di Regia e la Segreteria Tecnico/Scientifica. La Cabina di Regia è l’organo esecutivo del contratto e solitamente è costituita dai soggetti pubblici rilevanti per l’attuazione delle misure che emergono dal percorso di contratto di fiume. Alla Cabina di Regia è inoltre delegato il compito non semplice, di integrare le strategie dei diversi enti che la compongono. Molto spesso questa assenza di Coordinamento porta ad una bassa efficienza della pubblica amministrazione, ad interventi che si sovrappongono ed uno sperpero di denaro. La Segreteria Tecnico/Scientifica è al servizio del processo e dei suoi organismi di gestione. La Segreteria ha il compito di contribuire alle analisi tecniche sul territorio a favorire una corretta informazione sulle problematiche e sugli strumenti d’intervento, a fornire soluzioni alternative ai problemi individuati. Molto importante è la gestione della partecipazione, che non può essere condotta attraverso incontri improvvisati ma deve avvalersi di competenze e professionalità esperte o specificatamente formate.”

Rispetto ai modelli di contratto di fiume già siglati e attuati in Europa, quale potrebbe essere secondo lei il “contratto di fiume ideale”?

M.B.: “Nello scorso mese di ottobre si è tenuto a Milano il X incontro del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, si tratta del congresso annuale che costituisce l’occasione per i contratti di fiume italiani di incontrarsi fare il punto su quanto realizzato e decidere la linea “politica” da seguire. Quest’anno il mandato delle circa 600 persone , con il contributo di Parlamentari, esponenti regionali e del Presidente della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, che hanno partecipato ai lavori è stato molto chiaro: “i contratti di fiume devono diventare lo strumento attraverso il quale anche in Italia deve essere possibile attuare una buona governance ambientale. Attualmente all’interno del Testo unico ambientale, approvato al Senato ed ora tornato alla Camere per la sua approvazione definitiva, abbiamo un articolo di legge che introduce i contratti di fiume nella legislazione italiana che senza snaturarne i presupposti, gli assegna il ruolo di strumenti prioritari in grado di favorire l’attuazione di importanti direttive europee come quella Quadro sulle Acque e di quella Alluvioni.
La domanda, per i non addetti ai lavori, potrebbe essere: perché c’è bisogno in Italia dei contratti di fiume? In questi anni abbiamo portato le nostre conoscenze scientifiche a livelli elevatissimi, abbiamo strumenti tecnologici sofisticati per intervenire e monitorare il territorio, abbiamo un quadro giuridico e legislativo tra i più vincolistici d’Europa… Eppure? Eppure, basta che piova pochi giorni consecutivi e le nostre città si allagano, disastri che producono ingenti perdite umane e di beni. All’Italia le esondazioni costano circa lo 0.7% del PIL una cifra enorme destinata a crescere.
Il contratto di fiume ideale è senza dubbio un contratto che attraverso l’utilizzo della “buona governance” vero aspetto trascurato ormai da molti anni dalle politiche nazionale e periferiche, ponga l’energia nella ricerca di soluzioni collettive che possano coinvolgere direttamente le comunità locali ed efficientare gli interventi degli enti. Spostare risorse dalla gestione dell’emergenza a quella della prevenzione. La cura e la manutenzione del territorio costituisce una priorità dei contratti di fiume, come anche la gestione degli ambiti perifluviali tra fiumi e città. Quest’ultimo aspetto, a mio avviso, è senz’altro una delle principali sfide di un contratto di fiume che interessi il Tevere in ambito urbano. Un contratto di fiume ideale è un contratto che vede nella partecipazione delle comunità locali una risorsa e non un problema, un processo che dopo la riflessione e la discussione sappia passare all’azione ed alla realizzazione concreta di ciò che viene deciso.

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Promotori

Comune di Orte (VT)

Comune di Gallese (VT)

Comune di Civita Castellana (VT)

Comune di Torrita Tiberina (RM)

Comune di Otricoli (TR)

Comune di Magliano Sabina (RI)

Comune di Collevecchio (RI)

Comune di Stimigliano (RI)

Comune di Forano (RI)

Comune di Poggio Mirteto (RI)

Comune di Montopoli di Sabina (RI)

Comune di Nazzano (RM)

ARPA LAZIO

Riserva Regionale Naturale Tevere-Farfa

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Manifesto d’intenti

Manifesto d’Intenti del Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere da Orte alla Riserva Tevere-Farfa sottoscritto dalle amministrazioni comunali in data 22 ottobre 2014.

Download: Manifesto d’Intenti

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Associazioni aderenti al Coordinamento

Il CdF è un processo partecipato che nasce dall’integrazione delle visioni di sviluppo del Fiume e del Territorio da parte di tutti i portatori di interesse, pubblici e privati. La sequenza di fasi che dall’analisi iniziale porta alla definizione degli indirizzi specifici di sviluppo e alla firma dell’accordo finale dei programmi di intervento, avviene dunque attraverso una collaborazione alla pari in cui ogni soggetto è dotato di uguale potere decisionale.”

Il 5 dicembre 2015 durante l’incontro pubblico presso la Sala della Cultura di Poggio Mirteto le Associazioni appartenenti al Coordinamento hanno firmato la richiesta di adesione al Manifesto d’Intenti precedentemente firmato esclusivamente dalle amministrazioni comunali promotrici il 22 ottobre 2015.

RICHIEDENDO:

  • che il processo partecipativo del CdF sia trasparente e condiviso;

  • l’inclusione del Bacino del Fiume Farfa nel CdF, di importanza strategia già evidenziata nella Prima assemblea plenaria dal Tavolo di lavoro “Farfa/Le Capore, uso e qualità delle acque”;

  • di sottoscrivere il Manifesto d’Intenti del “Contratto di Fiume Media Valle del Tevere da Orte alla Riserva Tevere-Farfa”;

  • avere dei delegati rappresentanti all’interno della Cabina di Regia e della Segreteria Tecnica (già costituite) da individuare tra i membri del Coordinamento delle Associazioni.

1

Soggetto: LEGAMBIENTE BASSA SABINA

Attività: TUTELA AMBIENTALE-SOCIALE-CULTURALE

2

Soggetto: RIETICA ASSOCIAZIONE PROMOZIONE SOCIALE-

Attività: CULTURA AMBIENTALE ECONOMIA LOCALE

3

Soggetto: COMITATO NO DISCARICA FONTE NOCERA

Attività: TUTELA DEL TERRITORIO E SVILUPPO AGRICOLO-TURISTICO

4

Soggetto: COMITATO CIVICO POGGIO SCALO

Attività: COMITATO CIVICO

5

Soggetto: ASS. CULTURALE VERSO LIBERO

Attività: CULTURA E AMBIENTE

6

Soggetto: CAMPO BASE ALFA ASD

Attività: SPORT-TURISMO-PROTEZIONE CIVILE

7

Soggetto: AGIA LAZIO

Attività: RAPPRESENTANZA SINDACALE GIOVANI IMPRENDITORI AGRICOLI

8

Soggetto: COOPERATIVA ELP

Attività: RICERCA PROGRAMMAZIONE E SOSTEGNO ALLA RURALITA’ NEL LAZIO

9

Soggetto: TEVERE FARFA MOUNTAINBIKE ACTIVITIES EMOTION BIKE

Attività: CICLOTURISMO

10

Soggetto: ASD POLISPORTIVA UISP SHERWOOD

Attività: SPORTIVA CULTURALE

11

Soggetto: ASS. SABINA RURALE

Attività: RETE AGRICOLTORI E ATTORI DELLA RURALITA’ SABINA

12

Soggetto: ASS. CULTURALE SOCIETA’ DELLA MEMORIA

Attività: CULTURA

13

Soggetto: ASD POLISPORTIVA UISP VALLE DEL TEVERE

Attività: CANOA

Contratto di Fiume Media Valle del Tevere-Farfa

Benvenuti!

Il contratto di fiume è sinonimo di partecipazione pubblica e di collaborazione. A seguito della firma del Manifesto d’Intenti del Contratto di Fiume della Media Valle del Tevere da parte delle amministrazioni comunali, in data 22 ottobre 2014, si è istituito un tavolo di discussione coordinato dal Circolo Legambiente Bassasabina con lo scopo di riportare il processo, come da sua natura, al basso. Il Coordinamento delle Associazioni del Contratto di Fiume Media Valle del Tevere-Farfa è l’evoluzione di questo tavolo e si pone quindi l’obiettivo di riunire associazioni, privati ed attività interessate.

NEWS/EVENTI

TAVOLO TECNICO ACQUA

4 agosto 2016 – Ostello Magliano Sabina ore 15.00

Si comunica l’incontro pubblico dei tavoli tecnici del Contratto di Fiume sul tema della qualità delle acque e sicurezza idraulica. Nella riunione ci sarà la possibilità di trasferire sulla cartografia di base già georiferita tutte le informazioni che ognuno di voi potrà contribuire ad apportare anche su supporto informatico.

PASSEGGIATE PROGETTANTI

3 luglio 2016 e 10 luglio 2016

Passeggiate progettanti i bicicletta, in canoa e in battello sul Tevere.

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INCONTRO PUBBLICO CON IL COORDINATORE SCIENTIFICO ARCH. M. BASTIANI

31 maggio 2016 – Biblioteca Comunale di Montopoli di Sabina

INCONTRO PUBBLICO DISCESA DEL TEVERE

30 aprile 2016- Riserva Naturale Tevere Farfa

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ASSEMBLEA PARTECIPATIVA – TAVOLI TECNICI

15 aprile 2016 – dalle ore 17.00 alle ore 20.00- Riserva Naturale Tevere Farfa-

Si comunica l‘incontro pubblico promosso dalla Cabina di Regia il 15 aprile dalle ore 15.00 presso la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-Farfa. Questo incontro fa parte della fase del CdF di diagnostica partecipativa e di costruzione attraverso la partecipazione dello scenario strategico. La giornata prevederà la suddivisione dei partecipanti in “tavoli tecnici” (Trasparenza e Partecipazione , Ecosistema fluviale, Uso e qualità delle acque, Partecipazione – Educazione ambientale, Mobilità sostenibile intercomunale, Agricoltura, Sicurezza idraulica , Sviluppo turistico e fruibilità, Pianificazione Territoriale) all’interno dei quali si discuteranno temi generali e specifici riguardanti il territorio individuando criticità, potenzialità e proposte di intervento.

Si invitano le associazioni e i privati interessati ad impegnarsi direttamente e a partecipare per dare il proprio contributo e a portare avanti le proprie idee.

download programma evento: programma assemblea cdf

 

RAPPRESENTANTI COORDINAMENTO

6 febbraio 2016 – Biblioteca Poggio Mirteto-

Durante l’incontro del Coordinamento del 6 febbraio sono stati decisi i rappresentanti delle associazioni all’interno delle Cabina di Regia:

Andrea Lucio Giulivi, Comitato civico Poggio Mirteto scalo

Sandro Mancini e Carolina Pozzi, Legambiente bassa sabina

Marco di Cataldo, Rietica

 

INCONTRO ELEZIONE RAPPRESENTANTI COORDINAMENTO

6 febbraio 2016 – Biblioteca Poggio Mirteto- ore 10.00

Dopo diversi incontri, il 5 dicembre si è formalizzata l’adesione delle associazioni appartenenti al Coordinamento al Manifesto del Contratto di Fiume in un incontro pubblico organizzato dal Comune di Poggio Mirteto, uno dei Comuni Promotori. Durante questo evento il Coordinamento ha inoltre richiesto di inserire propri rappresentanti all’interno della Cabina di Regia, organo decisionale del CdF. Per questo motivo organizzeremo una riunione nella quale si decideranno i rappresentanti da delegare così da comunicarli al Comune di Magliano, Capofila del CdF, e rendere effettiva l’attività del Coordinamento per garantire un processo trasparente, inclusivo e partecipativo. 

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INCONTRO PUBBLICO DISCESA DEL TEVERE

-30 aprile 2016- I CdF del bacino del Tevere

In occasione della Discesa Internazionale del Tevere la Riseva Naturale Regional Nazzano Tevere-Farfa in collaborazione con Uisp organizzerà un incontro per parlare delle esperienze partecipative dei CdF nel bacino del Tevere.

CdF 30 aprile 2016

APPROVATO IL COLLEGATO AMBIENTALE –    LEGGE DI STABILITA’

-22 dicembre 2015- I CdF inseriti nella normativa nazionale:

“1. Al capo II del titolo II della parte terza del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dopo l’articolo 68 è aggiunto il seguente:
«Art. 68- bis . – (Contratti di fiume). – 1 . I contratti di fiume concorrono alla definizione e all’attuazione degli strumenti di pianificazione di distretto a livello di bacino e sottobacino idrografico, quali strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree».”

 

INCONTRO PUBBLICO 5 DICEMBRE

“Il Processo di partecipazione ed il Ruolo dell’Associazionismo”

Le amministrazioni comunali firmatarie del Manifesto d’intenti del CdF organizzeranno sabato 5 dicembre alle ore 10 un incontro pubblico a Poggio Mirteto presso la “sala della cultura”. Il Coordinamento delle Associazioni parteciperà per far presente le proprie istanze e le proprie idee di sviluppo del territorio. Partecipate e condividete!

download programma: programma incontro del 05_12

download intervento Angiolo Martinelli (ARPA): Martinelli CdF Medio tevere 5dic2015-2

SEMINARIO REGIONE LAZIO

Regione Lazio – Sala Tirreno – Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 00145 Roma (3 dicembre 2015 ore 14:30)

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http://www.architettiroma.it/formazione/notizie/17087.aspx

download: Presentazione Di Giovanni

CONFERENZA REGIONE LAZIO

Regione Lazio – Sala Tevere – Via Cristoforo Colombo 212, Roma (9 ottobre 2015 ore 9:00)

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Download interventi dei relatori:

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Contratto di Fiume Media Valle del Tevere-Farfa

Benvenuti!

Il contratto di fiume è sinonimo di partecipazione pubblica e di collaborazione. A seguito della firma del Manifesto d’Intenti del CdF Media Valle del Tevere da parte delle amministrazioni comunali, in data 22 ottobre 2014, si è istituito un tavolo di discussione coordinato dal Circolo Legambiente Bassasabina con lo scopo di riportare il processo, come da sua natura, al basso. Il Coordinamento delle Associazioni è l’evoluzione di questo tavolo e si pone quindi l’obiettivo di riunire associazioni, privati ed attività interessate.